E la chiamano classe dirigente

Si tratta di un mucchio di vecchi uomini, presi così tanto da loro stessi e dall’andropausa che finiscono per regredire ad uno stato puerile, neanche adolescenziale. Non sono adolescenti perché hanno perso da tempo i capelli e quella giocosità e voglia di stupirsi di quell’età d’oro. Sono invece rimaste le seghe mentali, gli intrighi alla gossip girl, gli amori sottobanco e quelli mancati. Che io dico, in un’età dove spero potrò vivere la mia vita e i miei desideri sbattendomene degli altri, rimanere incollati a relazioni patetiche e scuse pessime, mi viene una tristezza dentro. E la cosa che trovo più squallida in assoluto, è cercare di tirare in mezzo altre persone in quei loro giochetti patetici. Perché, nonostante tutto, le apparenze vanno salvate e quindi si fanno i porci comodi, ma guai se qualcuno osa pensare ciò che viene da pensare. Allora via di voli pindarici con spiegazioni che nessuno si beve, ma a cui bisogna sempre annuire, pena l’esclusione sociale. Perché non si tratta di licenziamento. La classe dirigente a cui faccio riferimento, è così presa dal trovare il modo di far passare il tempo al lavoro, senza lavorare, che licenziarti gli costerebbe ancora sbattimenti. Loro ti tagliano fuori, così prima o poi farai il favore di andartene, senza neanche avergli arrecato disturbo.

Perché per una come me, franca con se stessa, prima ancora che con gli altri, pensare che esista gente così malsanamente egoista e bipolare è una doccia fredda. Non pensavo fosse possibile, eppure lo è. È possibile che il tuo capo venga a raccontarti dettagli intimi e palesemente fasulli sulla da-tutti-reputata-la-sua-amante –ma-no, io le sto accanto perché è pazza. Salvo poi dire: “se non cambia, la licenzio”.. e non farlo mai. Ecco, tu stai li e dici, lavoro? Ci provo? O devo fare da consulente psicologa? Con il rischio che, se non faccio il yes man, mi scattivo il capo? È difficile, insidioso e scivoloso lavorare in un ambiente del genere. Dall’esterno sembra il club med, dall’interno è un fight club. Coltelli in schiena per risposte aggressive. Che dico, ci si volesse far fuori a vicenda, perché si lavora e si vuole avere solo il migliore risultato, posso ancora capirlo; ma che si sparli a vicenda per passare il tempo come alle superiori per ribadire il proprio stato sociale, è allucinante.  Non mi capacito di questa ambivalenza. A volte entro, saluto allegra e penso a cosa devo fare al lavoro. E in più devo scervellarmi per sopravvivere in questa giungla. Ma sono tutti così i posti di lavoro?

Bhe, dalle mie tre esperienze, sì, solo che in questo posto si ha il vantaggio che dobbiamo fare solo finta di lavorare, nessuno ci sta con il fiato sul collo. Che sia poi questa la causa di tale lassismo e drammi, non lo so, so solo che più passa il tempo e più mi rendo conto che questi uomini al potere fanno ridere. Allora tanto vale che ci sia anche qualche donna, non importa se solo arrivista e non competente, perché non è che gli altri siano mostri di know-how. La parità passa anche per le stupide in posti di livello. Anche perché se appena hai un po’ di sale in zucca, ti passa la poesia di essere un dirigente in un degrado simile. Solo la luce abbagliante della targhetta con scritto nome e posizione può obnubilare bhe, praticamente tutto il resto. 

Non lo so, potrei dire che mi sento sprecata a fare quello che faccio e dove sono, ma la verità è che accetto la mia sorte e ho deciso di tramutare l’esperienza in una specie di ricerca sociologica. Perché il posto di lavoro è una cosa stranissima, passiamo la maggior parte del nostro tempo con persone che non abbiamo scelto ma che vediamo ogni giorno, negli stessi momenti, parlando delle stesse cose, cercando un risultato comune. Insomma siamo tutti prigionieri dei nostri uffici, delle interazioni sociali ripetute e alla fine, forzate e scontate. Una volta ero entusiasta per il mio lavoro, ora lo sono solo dello stipendio. Ma dove è andata a finire la mia gioia nel portare a termine i compiti, gioia che continuo a possedere in altri ambiti della mia vita?

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